PARTITO NAZIONALISTA ITALIANO

 

E' costituita una libera Organizzazione politica, culturale e religiosa denominata:
PARTITO NAZIONALISTA ITALIANO
di seguito definita in sigla P.N.I.
Altresì denominata : PARTITO ULTRANAZIONALISTA
L’organizzazione  ha un proprio contrassegno cosi definito:
Un cerchio con all’interno dodici raggi solari
Ed un proprio motto :
NOBISCUM DEUS
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Il Partito Nazionalista, e' un Partito politico autonomo ed indipendente in grado di offrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione e di azione come Partito organizzato per la salvaguardia dell’integrità Nazionale e per la Sicurezza dello Stato Italiano, al riparo dai vincoli della burocrazia e dei meri cartelli elettorali unificati in partiti unici. Il Partito può concorrere alle competizioni politiche, elettorali e referendarie a qualsiasi livello, anche raggruppandosi con altre forze politiche, sociali e culturali previa specifica ed espressa autorizzazione, e nei limiti anche temporali della delega scritta, che dovrà essere di volta in volta rilasciata dal Presidente (ovvero da suoi delegati). Il Partito si riconosce nella difesa della Nazione e dello Stato Italiano.
Il Partito Ultranazionalista Italiano è una militanza civile volontaria disarmata e non violenta agli ordini del Presidente Nazionale che ne diviene il Capo, al servizio della Nazione e dello Stato Italiano.
Il Capo del Partito Ultranazionalista Italiano Comanda, Ordina e Dispone le azioni da svolgere e, quando lo ritiene necessario, convoca a rapporto le Gerarchie del Partito.
I compiti del Partito Ultranazionalista Italiano sono: la difesa e il potenziamento dello Stato Italiano; l'educazione politica degli Italiani.
L’Ultranazionalista comprende la vita come dovere, elevazione, conquista e deve avere sempre presente il bene supremo dello Stato.
Le insegne del Partito Ultranazionalista Italiano sono costituite dallo Stendardo del Presidente Nazionale e dai Gagliardetti delle Divisioni Territoriali. Tutte organizzazioni del Partito Ultranazionalista Italiano hanno le proprie insegne.
Il Partito Ultranazionalista Italiano riconosce la totale e indiscriminata uguaglianza di tutti i membri aderenti, senza pertanto creare scale gerarchiche o distinzioni derivanti da livelli di istruzione o levature sociali; a tal proposito ogni singolo componente del Partito Ultranazionalista Italiano, qualunque sia il suo incarico e senza disuguaglianza alcuna, deve sempre indossare il vestiario preposto ogni qualvolta vi sia la necessità di radunarsi con altri membri, sia in pubblico che in privato.
La cittadinanza italiana e il riconoscimento della religione Cristiana sono condizioni necessarie per l'appartenenza al Partito Ultranazionalista Italiano.
L’Ultranazionalista prende atto che la concezione di Stato fino ad oggi espressa è marginale e riconosce come Stato non solo i limiti geografici della Nazione, o un astratto riconducibile a pochi soggetti, bensì la versione più ampia della parola stessa; ossia la visione della propria persona come pezzo del proprio Stato. Per l’Ultranazionalista tutto ciò che è all’interno del proprio territorio è parte dello Stato; i cittadini sono lo Stato. I governi che si susseguono, le amministrazioni, le forze dell’ordine, le forze armate, la magistratura, ecc. sono istituzioni e servizi composti da servitori e rappresentanti dello Stato, ma non sono l’essenza dello Stato; il cuore dello Stato è e resta il popolo e il territorio sacro ed inviolabile.
L’Ultranazionalista presta giuramento nelle mani del Presidente Nazionale o davanti a Dirigenti da lui preposti.
Il  Partito Ultranazionalista Italiano ha personalità giuridica, in quanto regolarmente costituito, istituito, registrato e brevettato.
 

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Intervista a Roma - Piazza Esedra - 18 Settembre 2009

Il giorno 18 settembre 2009, un gruppo di Patrioti Nazionalisti appartenenti al Partito Nazionalista Italiano tra i quali anche alcuni iscritti alla Guardia Nazionale Italiana (il servizio d’ordine del Partito), si sono riuniti a Roma per partecipare a un reportage fotografico richiesto dalle note testate “NEWS MAGAZINE” e “TIME”.

Al reportage si sono aggregati anche alcuni giornali italiani e fotografi dell’ANSA; come da prassi è stato richiesto di effettuare alcune foto degli appartenenti, indossanti la camicia ocra, mentre camminavano per la Piazza antistante.

Il giorno 19 Settembre 2009 vediamo titolato sulle testate giornalistiche: “PRIMA RONDA A ROMA DELLE CAMICIE OCRA” “ARRIVANO LE RONDE NERE…”

Sinceramente ci siamo scocciati di questa lurida strumentalizzazione giornalistica che rasenta il pattume dell’ignoranza che attanaglia l’italiano medio.

Come già specificato in migliaia di occasioni “A NOI NON INTERESSANO LE RONDE”. La legge sulle Ronde è solo una misura ad hoc fatta da quell’accozzaglia di ladri ed eversori della Lega, con la complicità del PDL per “fottersi” i soldi destinati alle cosiddette “associazioni di cittadini”. Visto che la Lega dispone di quasi 70 sindaci in tutto il Nord Italia, quindi avranno un bel po’ di quattrini da arraffare e spartire tra le loro associazioni come la Guardia Nazionale Padana, Alpini Padani, Volontari Verdi, Giovani Padani e chi più ne ha più ne metta.

Siamo altresì stanchi delle parole di quell’infimo delinquente di basso (bassissimo) cabotaggio che a furia di andare in galera è finito a fare il sindaco di Roma, parliamo del sig. Gianni Alemanno, un personaggio squallido e ridicolo anche nel suo aspetto fisico, un personaggio viscido che ha il classico aspetto di chi fa la doccia solo la domenica. In un paese civile lo avrebbero preso a calci nel culo, altro che fare il Sindaco di Roma, è questa la vera buffonata, che un simile personaggio e altri personaggi anche peggiori di lui possano ricoprire cariche istituzionali e permettersi di elargire opinioni su persone che ancora credono in un ideale. Nessuno si dimentichi di quando Gianni Alemanno giocava a fare il fascistello negli anni ’70, lui e quell’altra faccia da tisico di Gianfranco Fini che passavano la giornata tra saluti romani e proclami da invasati.

 

 

Specifichiamo inoltre ai signori giornalisti che invece di scrivere “pagliacci e buffoni” verso gli appartenenti delle nostre organizzazioni, dedicassero più attenzione a chi fa davvero le pagliacciate, e ci rivolgiamo a questi personaggi:

 

 

 

 

 

Questa specie di pagliacci (e lo sono davvero, visto l’abbigliamento da circo e le follie che propugnano), che commettono reati su reati e che tanto gridano ROMA LADRONA, stanno tutti in bella mostra al Parlamento a mangiarsi i soldini del GOVERNO ITALIANO per poi prendere per il culo una fetta di popolazione di contadinotti (da loro definiti “padani”) per farsi eleggere e continuare a condurre le loro squallide vite da ubriaconi e sovversivi.

In ultimo il nostro più profondo RIBREZZO circa le parole di quel paralitico di Umberto Bossi il quale, a riguardo dei militari della Folgore uccisi in Afghanistan, dichiara testualmente: “C'è la nazionale di calcio padana, ma non c'è ancora l'esercito padano e le ronde sembrano ancora ben poca cosa. Anzi, dalle carte d'identità dei sei militari morti a Kabul si trova conferma di come il "mestiere" del soldato sia diventato uno dei principali sbocchi occupazionali delle giovani generazioni del Sud.” E ancora: "Non piace a Umberto Bossi «lo spirito italiano che accompagna le nostre missioni all'estero» sottolineato oggi dal ministro degli Esteri, né il Tricolore che lunedì avvolgerà le bare dei sei militari italiani caduti a Kabul."

Caro il nostro paralitico col pannolone, dopo 15 anni che rompi i coglioni con “Padania Libera” e le tue stronzate da sovversivo secessionista che non impressionano più nessuno, hai trovato pane per i tuoi denti. L’Italia è UNA, SOVRANA E INDIVISIBILE. La tua Padania non avrà niente, tu non avrai niente, i nostri militari sono tornati dentro sei casse avvolte dal sacro tricolore, per te non ci sarà nemmeno la bara perché il tuo corpo sarà disperso nel Tevere, il tuo nome non dovrà più essere pronunciato dalle generazioni future e non ci sarà nemmeno una lapide a ricordare la tua esistenza su questa terra.

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In Italia incombe una minaccia che fino ad oggi è stata sottovalutata; Il Partito Politico denominato "LEGA NORD".
Si tratta di un pericolo fino ad oggi tollerato e arginato ma che quanto prima si rivelerà dirompente per l'ordine costituito, per la sicurezza pubblica e per il popolo Italiano. Un manipolo di delinquenti pluripregiudicati per reati gravi e violenti contro l'integrità dello Stato, siedono nei posti di comando del Governo Italiano, queste stesse persone si sono rese responsabili di azioni che vanno contro i principi della Costituzione, il tutto avvallato da squallidi accordi politici ed elettorali, volti a far eleggere una classe politica marcia che ormai da troppo tempo sta affamando il popolo italiano con i suoi giochini utili solo a portare gentaglia di falsa ideologia nelle Istituzioni Repubblicane. Uno degli elementi più pericolosi per lo Stato è il sig. Roberto Maroni, un vecchio estremista vicino agli ambienti dell'eversione rossa degli anni '70, confluito nella Lega Nord al solo scopo di portare il malaffare all'interno della Nazione e di farlo dilagare. Opera riuscita benissimo, difatti il sig. Roberto Maroni ricopre ad oggi la carica di Ministro dell'Interno, la massima autorità di Pubblica Sicurezza in Italia. E' pressoché impensabile che un Ministro secessionista, pregiudicato ed ancora indagato per una serie di reati che vanno contro i principi che ha falsamente giurato di difendere, possa ricoprire un ruolo così delicato in una Nazione.

Il capo storico di questa accozzaglia di traditori è il paralitico Umberto Bossi.

13 Settembre 2009, lancio ANSA: Bossi attacca: "Padania libera con le buone o con le meno buone".

Le parole di Umberto Bossi, accompagnato in questo delirio dal suo degno servo Maroni che evocano una Padania libera, sovrana e indipendente, sono gravissime, soprattutto perche' dette da un ministro della Repubblica che ha giurato fedelta' alla Costituzione che prevede un'Italia unita e indivisibile. "Non si dica ora, come al solito, che Umberto Bossi fa solo battute. Dietro queste affermazioni del ministro delle Riforme  c'e' un chiaro disegno secessionista che la Lega Nord insieme a settori della Pdl sta drammaticamente portando avanti". Noi siamo pronti a scendere in armi  a difesa dell'indivisibilità dell'Italia.
 

Gaetano Saya

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Chi tradisce la Patria e le istituzioni e giura falsamente di difendere gli ideali della Costituzione al solo fine di perseguire i propri scopi personali non può che fare una fine:

 

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I sovversivi siedono al Governo: questi riportati di seguito sono alcuni documenti con i quali i secessionisti della Lega Nord hanno portato avanti per anni la loro politica sovversiva. Istituendo Governi provvisori e Repubbliche Federali Padane. In ultimo l'istituzione del "PARLAMENTO DEL NORD" http://www.parlamentodelnord.biz/home.asp

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Questo mese in edicola: "MENTE & CERVELLO"

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Incontro operativo presso la Provincia di Cuneo prima della pausa estiva. Cuneo 11 Luglio 2009.

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Parte di una registrazione ambientale effettuata durante un incontro riservato tra Gaetano Saya e il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. Durante il colloquio, voluto dal Ministro degli Interni (il secessionista Roberto Maroni), il Prefetto di Milano dapprima nega l'esistenza della Guardia Nazionale Padana, poi acconsente all'utilizzo delle camicie ocra durante le manifestazioni politiche purché non effettuino "ronde" visto che è "nel loro interesse (suo  e del Ministro) che nessuno faccia ronde prima che la legge venga firmata".

 

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Il Presidente del Partito Nazionalista Italiano, Gaetano Saya, in visita ad un gruppo di Italiani aspiranti Guardie Nazionali.

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I Comunisti titolano: "LA LEGGE DELLA PAURA"

La paura ristabilisce il naturale ordine di tutte le cose; fanno bene questi signori ad avere paura, chi ha paura è perché attenta o delinque, chi è sano e ligio alle leggi della Nazione non deve temere alcunché. Noi siamo a difesa dello Stato e delle leggi che vogliamo immutate e scolpite nel tempo, è ormai da troppo che questi signori contraddistinti dai più svariati colori politici si permettono di perseguire i loro sporchi fini usando come mezzo la politica e la menzogna. Noi ristabiliremo l'ordine costituito perché Dio è con noi.

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